Ho scelto di descrivere sinteticamente la mia Missione al Mondo, da una prospettiva molto ampia, guardando al suo senso, al suo nucleo più puro, scevro di fronzoli, con la definizione di "Facilitatore Evolutivo".
Ora, penso appaia abbastanza intuitivo - e questo è il bello di una definizione così - che un Facilitatore Evolutivo, be'... facilita l'evoluzione, magari?
Insomma, è evidente.
"Ma di chi, l'evoluzione?", ci si potrebbe forse domandare.
Be', della Persona che si rivolge a lui, al Facilitatore. Cioè, a me.
Evolutivo, rigorosamente, il Facilitatore, anche perché, "Facilitatore" e basta significa un'altra cosa, tra l'altro molto specifica, seppure ha sempre a che fare col facilitare qualcuno.
"Ma cosa fa, alla fine, un Facilitatore Evolutivo? Anzi, per andare al punto: che cosa fai, tu, Daniele, in pratica?", potrebbe essere la domanda risolutiva.
Cosa faccio, io, in pratica... in realtà, credo sia piuttosto difficile, a spiegarlo, che non susciti, in chi legge, un probabile senso di disorientamento...
Perché quello che faccio, io, Daniele, in pratica, si... articola, sì, si articola, - ed è, veramente, super articolato! -, su due piani così differenti, distanti ed apparentemente incompatibili tra loro, che, a sentirli nominare insieme, credo che a molti verrebbe - e venga, in realtà, - da chiedersi come possa io praticare due discipline in contesti tanto apparentemente differenti senza sentirmi... disarticolato, magari?
Che cosa faccio, dunque?
Eh.
Sono Tarologo, praticante della Tarologia di Jodorowsky, una disciplina che, utilizzando la simbologia dei Tarocchi (sì, hai letto bene, quelli) in senso metaforico, esplora e fa ipotesi possibili connessioni tra Nodi che la Persona vive e tracce di eventi occorsi o alla Persona stessa o nell'ambito del suo Albero Genealogico (più esattamente e compiutamente, del Sistema Familiare).
E sono Mental Coach, praticante della disciplina del Mental Coaching, che si propone di affiancare la Persona per facilitarla nel comprendere gli aspetti mentali legati al miglioramento delle proprie prestazioni ed al raggiungimento di obiettivi concreti.
(...)
Come va?
E' poi arrivato, quel tantino di disorientamento?
Oh, immagino che passerà prestissimo. Be', te lo auguro di Cuore.
"Ma come fai, a mettere assieme cose tanto diverse?!?" mi chiederesti, forse (e, in effetti, puoi farlo benissimo, se mi scrivi o se fissi un Incontro Conoscitivo).
Be', intanto, sono del segno dei Gemelli, quindi mettere insieme opposti apparentemente inconciliabili mi riesce assolutamente naturale!
Ma la mia vera risposta, quella più significativa, quella meno immediata, va molto più in profondità, di così.
E sto per dimostrare che tutto, ma proprio tutto, ha assolutamente Senso.
Possiamo dircelo.
Con questa rivelazione sulle due cose, diversissime, che faccio, che magari, per la loro apparente inconciliabilità, potrebbe aver indotto, in te, un certo senso di disarticolazione, mi ritrovo nella necessità, da subito, di provare a sistemarla, a riarmonizzarla.
Ma il fatto è che, nel seguito, renderò chiaro, consequenziale, ovvio, come la mia vita, nella quale convivono felicemente tanti (apparenti) opposti, mostra naturalmente proprio l'organicità di tutte queste mie apparenti contraddizioni, per costruire, formare e dar vita a qualcosa di più grande, potente ed ineffabile.
Se studiamo, anche a grandi linee, la Tarologia e il Mental Coaching, quel "Evolutivo" che mi sono scelto per definire "Facilitatore" non è solo una parola bella e suggestiva, e non spiega "soltanto" cosa mi propongo di facilitare, io, e cioè l'Evoluzione altrui (a Servizio della Coscienza Multipla, sempre)...
Ma è pure un aggettivo, "Evolutivo", che, se consideriamo il concetto da cui deriva, e cioè, quello di "Evoluzione"... be', ci accorgiamo che entrambe le discipline che pratico sono, esse stesse, il risultato di due evoluzioni.
La Tarologia, il cui nome fonde Tarocchi e MetaGenealogia, è una disciplina ideata da Alejandro Jodorowsky.
Nasce dalla sua pratica della Cartomanzia, proseguendo da una consuetudine nata in Francia nel tardo Settecento.
Ma se ne distacca, evolvendosi, dalla constatazione sul campo (Morfogenetico) di come sia molto più profondo, evolutivo, ed utile, per chi si rivolge a quell'arte, non tanto di farsi predire il futuro, o di farsi consigliare cosa fare per prevenire o reagire, ma piuttosto che cosa potrebbe esserci, nelle proprie radici, che crei nodi sulla via della propria crescita.
Tutto, semplicemente, esplorando, con le carte ad ispirar domande, a fatti noti ed ignoti, o a circostanze più o meno simili, nel Sistema Familiare... e poi, semplicemente, ma non banalmente, provando a connettere i puntini.
Ma, anche il Mental Coaching, sorprendentemente, a scavare nelle sue radici, si dimostra essere, a sua volta, un'Evoluzione, quando il buon Timothy Gallaway, insegnante di tennis, si accorge di due circostanze ricorrenti nel proprio lavoro, e cioè:
che i suoi allievi di tennis sono perfettamente in grado, se guidati da domande ad hoc, di trovare consapevolezza sul proprio modo di praticare quello sport, e su cosa potrebbero migliorare,
e, perfino, ascoltando il corpo, di ipotizzare da sé quali correzioni applicare
...il tutto, senza incorrere nel possibile fastidio per una correzione e una prescrizione di soluzioni da parte del proprio maestro di tennis che, ahimè, non a tutti può risultare sempre gradita, con il rischio che correzione e suggerimenti non vengano integrati ed applicati.
Dunque, per entrambe le Discipline, si tratta di evoluzioni di pratiche prescrittive, cioè la Cartomanzia e l'Allenamento/la Preparazione Tecnica, nelle quali la conoscenza veniva (e viene, e verrà) unidirezionalmente trasmessa alla Persona in una maniera che non permetteva (e non permette, e non permetterà) una propria indipendenza di valutazione e di scelta.
"Io ne so più di te, ti dico come stanno le cose, e dunque ti consiglio cosa fare": così, le si potrebbero tradurre in una frase, la Cartomanzia e l'Allenamento/la Preparazione Tecnica, o almeno ciò che, curiosamente, le accomuna.
Per carità, potremmo (e dovremmo) serenamente osservare che, be', possiamo sempre trovare qualcuno che, su un dato tema, ne sappia più di noi...
Poi, entrambe, hanno trovato una convergenza evolutiva, che ha portato a due discipline dal carattere fortemente esplorativo.
Due nuove discipline accomunate dalla centralità, dalla la libertà e dalla responsabilità della Persona, aspetti fondamentali, e grazie ai quali una sua maggior consapevolezza su ciò che la riguarda le deriva essenzialmente da un'esplorazione di sé che chi pratica quelle discipline si limita, semplicemente, da una collocazione "affiancata", a favorire.
Al tempo in cui sto scrivendo queste note, questo capitolo (a fine Luglio 2026), nella home page di questo portale, oltre ad una mia foto, campeggia, vicino, al titolo (dove, esattamente, varia a seconda se si sia su computer o su smartphone), un logo stilizzato di un albero... be', insomma, o almeno io lo spero, che venga riconosciuto come tale, come un albero!
E' un logo (che ho disegnato io stesso, con Inkscape) che riprende un po' il concetto dei monogrammi, ossia di quelle costruzioni tipografiche fatte di caratteri, solitamente lettere, solitamente iniziali, che servono ad esprimere in modo decorativo e un po' artistico la firma di una persona.
Oh, infatti, c'è anche questo, nel mio logo, la mia firma, tant'è che a metà altezza, infatti, coricate (cioè ruotate di novanta gradi in senso anti-orario), ci sono una D e, sotto, una G ed una B (il cognome materno a sinistra perché a sinistra sta l'Archetipo Femminile, la staticità, il movimento interiore, mentre a destra, dove noi occidentali intendiamo il futuro, sta l'archetipo Maschile, il movimento esterno, l'avanzamento, l'azione).
Ma c'è molto di più che la mia firma, in questo logo.
Sopra alla mia firma, cosa c'è?
Sopra troviamo una grande M, che rappresenta tronco (borgogna, rosso come l'azione, ma più pacato) e rami (verde, come prati di verde possibilità ed opzioni) di un albero, con frutti dorati... che sono tante C.
Una M... e tante C.
Come >M<ental >C<oach. E Mental Coaching, naturalmente.
E sotto?
Be', ovviamente, sotto, in blu, come le emozioni liquide e profonde come il mare che permettono di esplorarle, ci sono le radici, spinose... formate da tante T, grandi e piccole.
T, come >T<arologo. E Tarologia.
E' un logo/monogramma che esprime non solo come mi chiamo, ma anche quello che faccio, la mia Missione.
Non ci sono la F e la E di Facilitatore Evolutivo, no... ma, quello, lo si ricava dal Senso non scritto.
Perché, è metaforico di cosa, anche, l'albero?
Eh.
Prendiamo una persona, ad esempio.
Ecco: prendiamo Daniele, a far da esempio di studio, così che nessun altro debba sentirsi troppo a disagio.
Daniele è una Persona, un Essere Umano, un Uomo.
E Daniele, inteso come essere umano corporeo, ha gambe e piedi che... che, OK, non sono funzionali al massimo, per via della sua disabilità fisica, ma insomma, ecco, ci sono, queste parti, e, comunque, gli permettono di poggiarsi a terra.
E Daniele, poi, anche, sempre inteso come essere umano dotato di corpo fisico, ha braccia e mani, che può orientare a suo piacimento, che stanno nella parte alta del corpo e...
...e, in effetti, non è che Daniele, fisicamente, sia solo piedi + gambe + braccia + mani, ma ci sarebbe pure tutto il torso, in mezzo... e be', quel maschietto del segno dei Gemelli, e ascendente Acquario, Mente + Mente, che è il Daniele... be', non ha mica anche una testa, per caso?
Oh, se ce l'ha, una testa! Sempre, sempre, sempre in funzione, credimi.
Ma... se stai pensando che si possa anche far meglio di così, con le metafore, be', sì, hai perfettamente ragione.
Ci stavo arrivando.
Il fatto è che Daniele, come essere umano che sta vivendo (be', ancora, almeno, in questa fine di Luglio 2026, haha) in uno Spazio-Tempo, ha...
Be', intanto, appunto, ha una sua esistenza fisica, con una scorza di Mentale che si è un po' cresciuta intorno nel tempo...
...ma pure con una sua crescita, non solo fisica, ma anche - e soprattutto - umana, intellettuale, emozionale, spirituale... esperienziale, un anello dopo l'altro di accrescimento, intorno a quel midollo con spina bifida che all'inizio ha dato il La a tutto il resto della sua Vita...
...e con una sua ricerca di una direzione, che è stata un po' tortuosa, e lenta, ogni tanto, come se avesse lottato contro un vento forse più interno che esterno, ma che pare aver finalmente trovato una sua direzione.
Ed ha delle sue radici, che lo inseriscono in un contesto di vite che hanno preceduto e dato origine, direttamente o indirettamente, alla sua, e che in qualche modo trattengono alla loro storia... ed è una storia antichissima, che va molto, molto indietro nel Tempo, e, via via, si ritrova ad abbracciare una rete sempre più vasta, anche nello Spazio.
E cosa viene, da quelle radici? Ci sono nodi, a trattenere i nutrimenti dalla terra, o li lasciano fluire liberamente per nutrire tronco e rami?
Be', che ce ne siano, di nodi, è assolutamente normale.
Ed ha dei rami, il nostro Daniele da esempio teorico (non da imitare!, per carità!, che ognuno ha da esser se stesso/a!), che sono un po' i suoi sogni, i suoi progetti (figli o figlie, al momento, appare un po' improbabile, ma chissà...)...
Che fiori produrranno, quei sogni, quei progetti, quegli Obiettivi?
Che frutti produrranno, ancor più?
Perché di quei frutti, una volta caduti, lasciati andare nel mondo, rimarranno i Semi... e il Viaggio continuerà.
Daniele, senza dubbio, è una Persona, è un Essere Umano, è un Uomo.
Ma vedi bene, ora (e magari lo sapevi già), che è anche molto simile ad un Albero.
Ma questo non vale solo per Daniele.
Vale per ogni altra Persona, secondo me, nessuna esclusa.
Io credo che valga anche per te, sì. Che ne pensi? Ti risuona?
Ma torniamo a Daniele.
Ricordi cosa ti dicevo, prima, della Tarologia?
Nella metafora dell'Albero, la Tarologia aiuta ad occuparsi un po' di tutto ciò che riguarda le radici.
E, ricordi cosa ti dicevo, prima del Mental Coaching, e dei famosi Obiettivi di cui ormai tutti parlano?
Nella Metafora dell'Albero, il Mental Coaching serve ad occuparsi dei rami, dei fiori, dei frutti.
Con il tronco, in mezzo, che dipende direttamente dalle radici che lo sostengono, ed è a sua volta fondamentale per i rami, che deve sostenere.
Scommetto che l'hai già intuito, quello che stai per leggere.
Ma allora... radici... tronco... rami... vuoi vedere che il Daniele, che si definisce Facilitatore Evolutivo, in realtà è... una specie di "giardiniere per Persone Alberate/Alberose"?!
Be', sarebbe anche una definizione divertente, se non fosse che...
Un giardiniere sa cosa fare, ad un albero, ed interviene su di esso, che sia per occuparsi delle radici, del tronco o dei rami, delle foglie, dei fiori, dei frutti, della corteccia o del midollo, o perfino del suolo circostante e sottostante.
E, in genere, non chiede nemmeno il permesso, all'albero: tanto, l'albero se ne sta lì, fermo, a non dir nulla.
Ma, ricordi?, Tarologia e Mental Coaching sono, in se stesse, evoluzioni di qualcosa d'altro.
Tutto ciò che è vivo evolve.
Nel passar del Tempo, su scala incredibilmente piccola o spaventosamente grande, non c'è nulla che resti sempre uguale a sé.
Ed anzi, non vale soltanto per ciò che è vivo.
Non si leviga, dài e dài, nel greto dove scorre il fiume, il sasso?
Insomma, l'evoluzione è uno stato assolutamente naturale.
E vale ad ogni livello, anche quelli più sottili ed impalpabili, inclusi quello intellettuale, quello esperienziale, quello spirituale.
Eppure siamo Umani, e, per giunta, siamo Mammiferi, e così, un po' tra la nostra Mente e il nostro "Cogito ergo sum", un po' tra la nostra tendenza alle comfort zone, che poi comporta il risparmiare energie, ed un certo istinto di conservazione che ci fa seguir strade già battute e carrozzoni affollati, a volte opponiamo una resistenza feroce a questa benedetta Evoluzione.
Ecco il senso di quel "Evolutivo" che mi sono scelto: l'Evoluzione è connaturata ed insita in Tutto, anche se a volte essere Vivi, Mammiferi, Umani, ci fa desiderare che non cambi nulla, e...
Il vero equilibrio sta nel movimento.
Non è vivere, davvero, lo star fermi immobili.
Anche ciò che è morto, ormai, non si muove più.
E non parlo solo, o tanto, di ciò che si vede dall'esterno.
Capisci?
Perché so com'è, esser così fermi, almeno visti dall'esterno, che pare quasi di non esser più tanto vivi.
Ci sono passato, a lungo, in quella condizione di stasi, a desiderare di liberarmi dalle sabbie mobili di una "scomodissima comfort zone" (cit. Daniele, me medesimo)... ed ora so che un Facilitatore Evolutivo al mio fianco avrebbe potuto fare una bella differenza.
Perché, per ciò che ho studiato, so che la Tarologia ed il Mental Coaching possono essere molto utili per facilitare l'evoluzione delle nostre parti, specialmente delle nostre radici, la prima, e dei nostri rami, la seconda.
E poiché, come gli Alberi, siamo un insieme armonico ed interdipendente delle nostre parti, be'... quando ci occupiamo di una parte di noi, in realtà, ci stiamo occupando un po' di tutta la nostra Persona.
E' un facilitare, però, il mio, di una specie di giardiniere un po' strambo, che non taglia o innesta o innaffia o concima, ma... fa domande, a questo albero, per fargli comprendere da sé di cosa abbia bisogno.
Su cosa nota, su cosa pensa su questa o quella convinzione, su cosa pensa che potrebbe fare... e così via.
Perché è un giardiniere che sa che l'Albero ha, in sé, tutte le risorse necessarie per evolvere, e lui è contento se riesce ad aiutarlo a trovarle ed attivarle, in autonomia.
Perché sarà così che l'Albero avrà stima di sé, e non sentirà che un certo consiglio, per quanto buono, sia così fastidiosamente imposto... come si era già accorto Gallaway.
Oh, be'.
Potrebbe, il giardiniere, decidere che vuole specializzarsi soltanto nella facilitazione delle radici?
O soltanto dei rami?
Ecco, volendo, in realtà, potrebbe pure farlo.
E Daniele?
Potrà mai, Daniele, per come è fatto, per come, lui stesso, è l'unione armonica e dinamica di opposti, potrà mai accontentarsi di specializzarsi solo in Tarologia o in Mental Coaching?
Ah, potrebbe pure farlo, sì... ma non troverebbe la stessa soddisfazione che invece prova nell'occuparsi sia di una cosa che dell'altra.
Perché anche un Giardiniere sa, di solito, che non può, volendo facilitare l'Evoluzione, cioè la crescita dell'Albero, trascurare le radici, o i rami, o il tronco, ma deve invece occuparsi di tutte le parti.
Mental Coach.
Ma anche Tarologo.
E' ciò che faccio, è ciò per cui mi sono formato e continuo e continuerò a formarmi.
Perché nell'Albero c'è tutto, dalle radici al tronco ai rami.
Perché in Daniele c'è tutto, da chi l'ha preceduto, alla sua storia ed Essenza, ai suoi sogni e progetti.
In Daniele c'è tutto ciò, e ciò vale non solo per lui, ma anche per ogni Persona.
Vale anche per te, io credo.
Io non ti insegno nulla: potrebbe non servirti, o potresti saperlo già.
E non ti dò consigli o soluzioni: potrebbero non adattarsi al meglio al modo migliore, per te, di concepire e di fare le cose.
Anche perché sono consapevole, io, Maieuta moderno, di ciò che Socrate insegna: "Io so di non sapere".
Vale su me stesso, pensa: io so di non sapere tutto quello che c'è stato, c'è e ci sarà da sapere, su me stesso...
Immagina, allora, quanto non sappia io, senz'ombra di dubbio, su di te!
E' anche per questo, oltre per il rispetto che ho per te, che non voglio assolutamente trattarti come qualcuno che non possa, che non riesca, che non sappia.
Io ho fiducia, a prescindere, nelle tue risorse, di quelle emerse, in tutto o in parte, di quelle che ancora possono emergere da dentro di te.
Posso aiutarti con domande, aperte e quanto più possibilmente potenti, per aiutarti a far emergere, da dentro di te, dalla tua esperienza, dal tuo campo di possibilità, tutto ciò che può servirti.
E questo, me lo confermano i miei studi in entrambe le Discipline in cui esercito come Facilitatore Evolutivo, la Tarologia ed il Mental Coaching.
E me lo conferma la pratica.
Me lo conferma la mia esperienza della Vita, tutte le volte che ho avuto la libertà e mi sono assunto la responsabilità di cercare e trovare le mie soluzioni, i miei modi... tutte le volte che risolvere e riuscire e nato da me stesso, quella indescrivibile soddisfazione di essere al Centro della mia Vita, quale unico Artefice.
Non ho da darti comode soluzioni che ti semplifichino la Vita, o risposte che te la spieghino, ma che poi ti facciano illudere che non avresti potuto o non potresti farcela senza di me.
No.
Ho da proporti l'impresa coraggiosa di assumerti la Responsabilità di affrontare Nodi antichi scavando radici profonde sepolte nella terra, per poterli sciogliere e sentire nuova linfa scorrere in te.
Ho da proporti la sfida temeraria di prenderti la Responsabilità di guardar tra rami rivolti al cielo, e trovare, da te, un modo per arrivare fin lassù, affinché, da vincente qual sarai, il Sole possa scendere a baciarti la fronte.
Daniele Bergamini
Facilitatore Evolutivo
2026-07-26
Ti va di scoprire se e come posso aiutarti, nella tua Evoluzione?
Forse con la Tarologia, per le tue radici?
O con il Mental Coaching, per i tuoi rami?